giovedì 13 aprile 2017

La cittadina di Palpa-Tansen

La cittadina di Palpa, chiamata anche Tansen (abitanti circa 31.000), si trova a circa un terzo dei 180 chilometri della Siddhartha Highway, la strada che collega le pianure del Nepal presso il confine con l’India, con la città di Pokhara.
Seppur si trovi al di fuori dei percorsi turistici più battuti e sia raramente visitata, Palpa è una delle poche città nepalesi al di fuori della Valle di Kathmandu di qualche interesse storico ed artistico.

Nel medioevo infatti, Palpa era la prospera capitale di un piccolo regno governato dalla dinastia Sen, alleata, anche tramite matrimoni di convenienza, con la dinastia Shah di Gorkha.
Quando questi ultimi attaccarono la Valle di Kathmandu, per conquistarla definitivamente nel 1769, l’aiuto della dinastia Sen si rivelò preziosissimo ma venne ripagato con ben poca gratitudine.
Nel 1806 il re di Palpa Prithvipal Sen verrà fatto assassinare dal ministro Bhimsen Thapa che porrà fine alla dinastia Sen annettendolo al Grande Regno del Nepal sotto la dinastia Shah.
Da allora Palpa ha manenuto una certa importanza amministrativa ed ancora oggi è il centro di un grande distretto, situtato però in una zona economicamente depressa e poco interessata dal recente sviluppo delle pianure del Terai a sud e dell’area di Pokhara a nord.

La caratteristica principale di Palpa è la posizione, abbarbicata sul costone di una collina, che la rende una cittadina estremamente ripida.
Per questo motivo ogni minimo spostamento risulta quindi piuttosto faticoso, ma offre almeno due grandi vantaggi.
Il primo è climatico: essendo la cittadina esposta verso sud, la collina sulla quale sorge funge da naturale protezione contro i venti freddi che provengono da nord.
Il secondo vantaggio della particolare posizione di Palpa è la quasi totale assenza di veicoli a motore, a causa delle stradine troppo strette e ripide.

Le uniche aree pianeggianti sono essenzialmente due: una si trova all’ingresso della cittadina, dove termina la strada che collega Palpa con la Siddhartha Highway ed è ubicata la polverosa stazione degli autobus.
La seconda area pianeggiante è situata invece al centro della cittadina ed ospita il piccolo complesso religioso del tozzo tempio di Bhagwati a due tetti ed il Tansen Durbar, un grande palazzo in stile Rana, potente dinastia che regnò sul Nepal tra il 1846 ed il 1951, edificato nel 1927 ed ancora oggi sede degli uffici dell’amministrazione pubblica.
Purtroppo per questo motivo non è visitabile ed anche da fuori non si riesce a vedere molto, a parte il grande portale sul lato orientale, di dimensioni tali da permettere al Governatore di entrare, molto pomposamente, a dorso di elefante.
Nella piccola piazza dove si affaccia questo portale si trova anche un padiglione bianco a forma ottagonale, che aveva in passato funzioni pubbliche durante feste e cerimonie.

Poco lontano dalla piazza principale, si trova il tempio di Amar Narayan, costruito nel 1806 in onore di Vishnu, da parte di Amar Singh Thapa, il generale che annesse Palpa dopo l’assassinio del re della dinastia Sen.
In perfetto stile newari, a tre tetti, l’Amar Narayan è uno dei templi nepalesi più belli al di fuori della Valle di Kathmandu.
Le caratteristiche principali sono: la forma particolarmente slanciata, le pregevoli scene erotiche scolpite sulle travi di legno che sostengono i tetti ed i portali riccamente decorati.

Ma il monumento più famoso della zona è il Rani Mahal o Ranighat Durbar, un grande edificio in stile barocco, fatto costruire nel 1893 da un aristocratico esiliato, Khadga Samsher Rana, in onore della moglie scomparsa.
Probabilmente, se si trovasse in una qualche città europea, un edificio di questo tipo potrebbe passare quasi inosservato, ma la posizione del Rani Mahal (Palazzo della Regina), dominante sul punto di incontro di due fiumi immersi nella foresta, lo rende indubbiamente molto affascinante.
Agli inizi del ‘900, il suo ambizioso costruttore fece un altro infruttuoso tentativo di salire al potere e questa volta venne esilitato in India, abbandonando il suo tanto amato palazzo.
Caduto in rovina, negli ultimi anni sono stati fatti alcuni apprezzabili lavori di restauro, almeno delle parti esterne, mentre l’interno rimane ancora chiuso.
Il luogo, apprezzata meta di picnic durante i giorni di festa, si raggiunge con una lunga ma piacevole camminata di circa 3 ore, grazie ad un sentiero che scorre all’interno di una verdeggiante valletta di fianco ad un piccolo torrente.
Lungo tutto il percorso è possibile osservare alcune delle specie più comuni di uccelli nepalesi di collina (http://informazioniindiaenepal.blogspot.it/2017/04/uccelli-del-nepal-le-colline-di-pokhara.html).

Per finire, due piccole curiosità che rendono Palpa piuttosto nota localmente.
Innanzitutto è qui che si concentra la produzione dei Dhaka Topi, i tipici cappelli nepalesi (per i dettagli dei quali rimandiamo ad un precedente post sull’abbigliamento nepalese http://informazioniindiaenepal.blogspot.it/2017/04/abbigliamento-nepalese.html).

Il secondo motivo per cui Palpa è famosa in tutta l’area circostante è la presenza dell’ospedale della United Mission of Nepal, un consorzio di associazioni cristiane, principalmente statunitensi ma non solo, che offre servizi gratuiti con circa 160 posti letto.

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